Oggi affrontiamo un tema centrale per ogni percorso spirituale allineato: autostima e amor proprio.
Non da un punto di vista puramente teorico, ma in modo concreto e applicabile alla quotidianità.
Ti spiego come aumentare davvero la tua autostima, evitando gli errori più comuni che ti tengono intrappolata nel loop del percepire mancanza di valore.
Indice
Cos’è davvero l’autostima (e cosa non è)
Molti ne parlano, ma pochi spiegano come funziona davvero.
L’autostima e l’amor proprio sono, di fatto, atti di cura verso noi stesse: il riconoscimento che siamo esseri degni d’amore e di rispetto, indipendentemente da ciò che facciamo o otteniamo.
Avere autostima non significa ripetersi 100 volte allo specchio “sono bellissima, sono una dea incarnata, etc.”
Le affermazioni aiutano, ma non bastano se il tuo comportamento è incoerente con ciò che dici.
L’autostima non è arroganza, non è sentirsi superiori, ma essere allineate alla verità: ovvero che sei un essere meritevole d’amore e di cura, come tutti gli altri.
Da dove nasce la bassa autostima
Chi non ha autostima, di solito, non è “sbagliato”: è semplicemente identificato nella personalità di chi non ha autostima, cioè nel corpo mentale, e agisce ancora dal trauma.
La mente, non sentendosi degna, si auto-sabota: crea relazioni che la feriscono, procrastina, si giudica, si colpevolizza.
È la profezia che si autoavvera: più ti senti indegna, più attrai situazioni che confermano quella credenza.
Solo la consapevolezza di questo ciclo può spezzarlo.
Come riconoscere chi ha una vera autostima
Vuoi capire se la tua autostima è solida? Osserva le persone che, secondo te, “stanno bene con sé stesse”. E chiediti quanto sei allineata a questo tipo di comportamenti.
Non gli influencer o personaggi famosi, ma gli amici intorno a te.
Chi ha autostima:
- sa dire no senza sentirsi in colpa
- protegge i propri confini e il proprio tempo
- non parla male di sé, nemmeno per scherzo
- non ha bisogno di abbassare gli altri per sentirsi forte
- lascia andare relazioni tossiche nel momento giusto
- si prende cura di sé nel corpo, nella mente e nello spirito
- non cerca approvazione: sceglie, invece di aspettare di essere scelta
La vera autostima è coerenza tra ciò che dici, pensi e fai.
Tecniche pratiche per aumentare l’autostima
Reparenting: diventa il genitore di te stessa
Una delle tecniche più potenti per aumentare la tua autostima è il reparenting, cioè imparare a incarnare tu stessa la figura che ti guida, ti consola e ti protegge.
Ogni volta che ti trovi in una situazione in cui non sai cosa fare, fermati e chiediti:
“Se io fossi mia figlia, cosa vorrei che facesse in questa situazione?”
È una domanda potentissima, perché ti permette di uscire dal trauma e di attivare subito la parte più saggia di te: quella che sa già cosa è giusto, ma che spesso non ascolti quando sei travolta dall’ansia o dalla paura.
Molto spesso, chi ha una bassa autostima vede tutto con chiarezza quando si tratta degli altri — sa perfettamente cosa è giusto, cosa è sbagliato, come comportarsi per proteggere un’amica o una persona cara — ma quando si tratta di sé, quella lucidità scompare.
Perché?
Perché in quei momenti non sei più nella parte adulta e consapevole, ma nella tua bambina ferita: quella che è stata magari bullizzata, ignorata, giudicata o non difesa da piccola.
Ecco perché questo esercizio funziona:
quando ti chiedi “Se io fossi mia figlia, cosa vorrei che facesse?”, riattivi il genitore interiore, quello che sa proteggere e non si lascia manipolare dal senso di colpa.
Provalo ogni volta che sei in dubbio, quando ti senti sopraffatta, confusa o divisa tra ciò che senti e ciò che pensi.
Ti accorgerai che, appena ti poni quella domanda, la risposta arriva subito, chiara, pulita.
È la tua parte saggia, quella che non è agitata dal trauma, che vede subito la soluzione giusta.
Questa domanda è uno strumento potentissimo di autostima in azione, perché ti aiuta a smettere di agire in base alla paura di perdere qualcuno o di deludere qualcuno, e ti riporta alla presenza e alla lucidità.
Osserva il tuo dialogo interiore
Nota come ti parli. Ti critichi? Ti sminuisci? Ti prendi in giro?
Fermati e riscrivi mentalmente la frase:
“Mi accetto completamente.”
“Io valgo.”
“Mi approvo così come sono.”
Il linguaggio interiore crea la realtà esteriore.
Agisci come una persona che si ama
Nella tua vita sicuramente hai intorno a te almeno una persona che emana autostima da tutti i pori, che è naturalmente sicura di sé e riconosce il proprio valore senza troppi problemi.
Dunque ti chiedo di immaginare quella persona: cosa fa, come si comporta, cosa dice, come parla?
Poi, quando non sa cosa dire, fare o pensare immagina cosa farebbe quella persona e poi inizia a comportarti in quel modo, anche se non ti senti ancora così.
L’azione coerente educa l’inconscio molto più delle parole. In effetti, si crede che l’autostima si debba costruire con fatica, ma in realtà si tratta solo di azioni e pensieri ripetuti nel tempo, in modo tale da costruire una nuova identità (che sia maggiormente funzionale) e lasciare andare quella vecchia.
Difendi i tuoi confini
Difendere i propri confini è uno degli atti più puri e concreti di amor proprio.
Significa decidere cosa vuoi, cosa ti fa stare bene e cosa no, e soprattutto — tenerlo a mente in ogni situazione.
Scrivilo nero su bianco, perché finché resta solo un’idea, può confondersi, ma quando lo metti per iscritto diventa chiaro, reale, tangibile.
Ogni volta che qualcuno tenta di superare quei confini, dici “no”, senza sensi di colpa.
Anche se temi di sembrare cattiva.
Anche se la mente ti racconta che potresti deludere qualcuno.
Dire “no” non è freddezza, non è egoismo: è un atto d’amore verso te stessa.
Quando impari a dire “no” a ciò che ti svuota, in realtà stai dicendo un grande “sì” a te stessa, alla tua energia, al tuo equilibrio.
Difendere i tuoi confini significa anche non permettere a nessuno di invadere i tuoi spazi interiori o il tuo tempo, e non tradire mai le tue necessità più profonde solo per piacere o per essere accettata.
Ricorda: se tu non proteggi i tuoi confini, insegni agli altri che possono fare qualunque cosa con te.
E non perché siano cattivi, ma perché non sanno dove fermarsi.
Sta a te segnare il limite, con amore ma con fermezza.
Chi ti ama davvero non si offenderà per un tuo “no”, anzi, imparerà a rispettarti di più.
Taglia con chi ti toglie energia
C’è un momento, nel cammino di autostima, in cui bisogna avere il coraggio di tagliare.
Tagliare con chi ti toglie energia, con chi ti manipola, con chi ti svaluta o ti fa sentire piccola.
Perché nessuno, davvero nessuno, dovrebbe avere accesso al tuo spazio energetico se non sa rispettarlo.
Chi ti manca di rispetto non merita la tua presenza.
Chi ti sminuisce o ti fa sentire sbagliata, non merita di stare nel tuo campo.
È semplice: l’amor proprio passa anche da chi scegli di non avere più accanto.
E sì, puoi perdonare, ma da casa tua.
Il perdono non significa permettere all’altro di restare nel tuo campo o di continuare a ferirti.
Perdonare vuol dire liberarti, alleggerire il legame energetico e lasciare andare la rabbia, ma senza riaprire la porta.
Senso di colpa e autostima: il nodo da sciogliere
Il senso di colpa è il più potente sabotatore dell’autostima.
Chi ne ha troppo tende a farsi manipolare.
Ogni volta che qualcuno ti ricatta emotivamente (“se non fai questo, soffro”), ricordati:
“La mia responsabilità finisce dove inizia la libertà dell’altro.”
Il tuo compito non è salvare nessuno, ma preservare la tua energia.
Attenzione quindi al senso di colpa, perché tende a portarti verso l’auto-inganno e ad essere vittima di manipolazioni più o meno sottili di altre persone. Il senso di colpa deve essere attivato solo quando davvero si è compiuta un’azione che nuoce altre persone, e non solo perché stai tutelando te stessa.
La chiave finale: coerenza tra pensieri e azioni
Puoi ripeterti mille volte “sono una dea”, ma se poi accetti di essere trattata male, stai comunicando al tuo inconscio che l’altro vale più di te.
La vera autostima si costruisce nella coerenza:
- nei confini che rispetti,
- nelle scelte che fai,
- nella calma che coltivi prima di agire.
Più ti rispetti, più il mondo ti rispetta.
Conclusione: la vera autostima è presenza
L’autostima non è un mantra, ma un modo di stare al mondo.
È dire “no” quando serve, senza paura.
È scegliere te stessa, anche quando fa male.
È ricordarti che meriti amore, rispetto e abbondanza tanto quanto chiunque altro.
E ricordati:
“Chi ha autostima sceglie le persone con cui stare.
Chi non ne ha, aspetta di essere scelto.”
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Maria
