Dipendenza affettiva: le cinque ferite che la generano e come superarle

Nell’articolo di oggi ti parlo di ciò che ti porta a manifestare amori non corrisposti, insani o che ti fanno del male. Quelle relazioni tossiche che continuano a ripetersi, talvolta sempre uguali a se stesse.

In particolare, ti parlo di dipendenza affettiva e delle 5 ferite individuate da Lise Bourbeau, e di come questi due aspetti della psiche portino le persone a vivere sempre gli stessi schemi, sia nelle relazioni romantiche sia in quelle affettive in generale.

Ti sei mai accorta di ripetere sempre gli stessi schemi e, di conseguenza, vivere storie d’amore sempre uguali? Lui che all’inizio è presente, romantico, attento, e poi comincia a sparire, ti ghosta, sceglie un’altra al posto tuo? Ecco, c’è una ragione perché questo accade, e qui di seguito ti darò tutte le prospettive possibili e un modo per uscirne.

dipendenza affettiva e cinque ferite

Indice

Che cos'è la dipendenza affettiva?

La dipendenza affettiva è un meccanismo con cui eviti di sentire il vuoto interiore aggrappandoti a un’altra persona. Non è amare troppo: è usare l’altro come anestetico emotivo, per non entrare in contatto con una mancanza che senti dentro di te.

Questa, può essere vista da due punti di vista: uno scientifico e uno spirituale. Questo è il modo in cui approccio il problema, dal momento che scienza e spiritualità non sono altro che due facce della stessa medaglia.

Dipendenza affettiva: il punto di vista scientifico

A livello scientifico e biologico, la dipendenza affettiva si attiva quando vivi una relazione che ti crea incertezza. (Non voglio parlarti di stili di attaccamento, perché creerebbe uno strato di significato non necessario, e forse pure dannoso, all’indagine del problema.)

La relazione intermittente, composta da incertezza e imprevedibilità del comportamento dell’altro, è il motore che mantiene attiva la dipendenza affettiva. Tipicamente sono quelle relazioni che inizialmente partono con una bolla d’amore (ti suona familiare?) e poi, per diverse ragioni, incominciano a non essere più sicure. Quindi l’altro (l’oggetto del desiderio) comincia a comportarsi in maniera imprevedibile. Questa imprevedibilità fa nascere nel cervello un meccanismo di ricompensa intermittente (tipico dei dipendenti dal gioco d’azzardo), creando un ciclo dopaminergico autoindotto. In altre parole, è il tuo stesso cervello che crea la dipendenza dall’oggetto, e non una sostanza esterna come nel caso della nicotina, dell’alcol, ecc.

Ogni volta che l’altro si allontana, i tuoi livelli di stress si alzano tantissimo e, quando torna, invece, ricevi una scarica di dopamina e adrenalina molto più alta rispetto a quando stai vivendo una relazione stabile, non caratterizzata da questi cicli imprevedibili.

Dipendenza affettiva: il punto di vista spirituale

Dal punto di vista spirituale, la dipendenza affettiva è una struttura che si crea nell’Ego. Eckhart Tolle direbbe che tutte le relazioni romantiche sono forme di dipendenza dell’Ego. L’ego, in quanto struttura illusoria creata dalla mente, è sempre “mancante” di qualcosa. E quindi crea attaccamenti alle cose, alle persone, alle idee.

Dal punto di vista spirituale, quindi, la dipendenza affettiva è una manifestazione dell’ombra dell’Ego, che, presentando una o più ferite, crea un attaccamento fortissimo all’oggetto esterno, in questo caso l’altra persona.

Questi attaccamenti sono però delle porte d’accesso all’illuminazione, se si è in grado di distaccarsi dalla propria identità illusoria e si interrompono i loop che continuano a manifestare sempre lo stesso schema.

Qual è la differenza tra dipendenza affettiva e ferita dell'abbandono?

La differenza tra dipendenza affettiva e ferita dell’abbandono è un rapporto causale: la ferita dell’abbandono, essendo una ferita nell’Ego, si manifesta come maschera della Dipendente, che quindi ti porta a essere maggiormente soggetta alla dipendenza affettiva.

La causa della dipendenza affettiva si trova nel vuoto che la ferita dell’abbandono genera nel senso di te. La ferita, o lo schema dell’abbandono, è una maschera e una caratteristica insita della personalità; la dipendenza affettiva, invece, è la manifestazione emotiva di questo tratto.

Da dove nasce la dipendenza affettiva? Le cinque ferite

La dipendenza affettiva affonda le radici in una ferita che si è formata nell’infanzia, molto prima che tu incontrassi il partner con cui oggi vivi questo pattern. Lise Bourbeau le ha chiamate le cinque ferite dell’anima; a me piace chiamarle ferite dell’ego, perché è sul corpo mentale che si formano, mentre l’anima resta sempre un corpo di luce integro. Sono cinque, e ognuna genera un modo diverso di comportarsi nelle relazioni.

La ferita dell'abbandono

È la radice più diretta della dipendenza affettiva. Si forma nei primi anni di vita con la figura del sesso opposto, quando il legame è distante, freddo o segnato da un vero abbandono. Chi la porta sviluppa la maschera della Dipendente: si aggrappa, teme la solitudine più di ogni cosa e attira proprio le relazioni in cui viene lasciata o messa in secondo piano -> Approfondisci la ferita.

La ferita del rifiuto

Nasce prestissimo, con il genitore dello stesso sesso, dalla sensazione di non avere diritto di esistere. Chi la porta tende a fuggire, a ritirarsi, a sentirsi mai abbastanza — e in amore oscilla tra il desiderio di vicinanza e la paura di essere respinta di nuovo -> Approfondisci la ferita.

La ferita del tradimento

Si forma con la figura del sesso opposto, quando la fiducia viene infranta. Chi la porta sviluppa la maschera del controllore: ha bisogno di gestire, prevedere, verificare — ed è la ferita che alimenta la gelosia e il controllo ossessivo del partner -> Approfondisci la ferita.

La ferita dell'ingiustizia

Si forma tra i tre e i cinque anni con il genitore dello stesso sesso e fa sentire costantemente vittima di un torto. Chi la porta indossa la maschera del Rigido: perfezionismo, controllo di sé, difficoltà a mostrare i sentimenti — e in amore fatica a lasciarsi andare e a ricevere -> Approfondisci la ferita.

La ferita dell'umiliazione

Nasce nei primissimi anni con la figura che si occupa dell’accudimento, dalla vergogna di sé. Chi la porta sviluppa la maschera del Masochista: si annulla per gli altri, si carica di responsabilità non sue e, in amore, si sacrifica fino a scomparire-> Approfondisci la ferita.

Perché attiri sempre le stesse relazioni?

Manifestiamo sempre ciò che siamo. Dunque, ciò che viviamo giorno dopo giorno è la proiezione dell’identità in cui ci identifichiamo maggiormente.

Per questo motivo, se ti identifichi in un’identità che viene sempre lasciata, tradita, ghostata, scartata, allora le relazioni che vivrai saranno sempre la replica dello stesso schema. Osservare e comprendere quali siano le maschere che indossiamo giorno dopo giorno è fondamentale per iniziare a distaccarti da questa identità illusoria e sabotante.

Dunque, utilizza le informazioni che ti ho lasciato fino a qui per chiederti: in che modo la mia identità, finora, ha manifestato ciò che ho vissuto?

La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento.

Cosa dice il corpo? Dipendenza affettiva e meridiani

La dipendenza affettiva non vive solo nella mente: vive nel corpo. E il corpo è la prima porta d’accesso, perché le emozioni che non riusciamo a lasciare andare si depositano nei meridiani, i canali energetici di cui parla la medicina cinese. Quando il Qi — l’energia vitale — non scorre liberamente, si creano dei blocchi, e ogni blocco porta con sé un’emozione ricorrente. Ecco perché lavorare sul corpo non è un dettaglio: è parte della guarigione.

Nella dipendenza affettiva ci sono alcuni blocchi energetici che tornano quasi sempre. Non è detto che tu li sperimenti tutti, ma è probabile che ti riconoscerai in uno o più di questi.

Il meridiano Polmone è legato alla tristezza. Quando sei nella dipendenza affettiva va in sofferenza, e porta con sé quelle sensazioni di tristezza, di vuoto e di fatica a lasciare andare che conosci bene.

Il meridiano Rene è la nostra riserva principale di energia. La paura dell’abbandono lo svuota: è come se ti sentissi esaurita, senza forza di volontà, prosciugata sia emotivamente sia nelle energie.

Lo Shen — il nostro spirito, che in medicina cinese è ospitato nel cuore — governa la mente e l’attenzione. Quando è disturbato, il cuore diventa agitato e inquieto: arrivano l’ansia persistente, i pensieri ossessivi sulla persona da cui dipendi, le palpitazioni, l’insonnia, l’incapacità di sentirti tranquilla quando l’altro non c’è.

La stasi di Fegato si manifesta con irritabilità che si alterna a momenti depressivi, oppressione al torace, oscillazioni improvvise tra euforia e disperazione.

La Milza è il meridiano legato alla rimuginazione. Quando va in sofferenza arrivano i pensieri circolari, l’incapacità di concentrarti, quella sensazione di essere chiusa in una palude mentale.

Queste emozioni sono immagazzinate nel corpo, in questi meridiani. Ed è per questo che, nel percorso della Fiamma di Artemide, non lavoriamo solo sulla mente: attraverso pratiche come il qigong andiamo a sciogliere le energie intrappolate nei tessuti, a far ripartire la circolazione laddove ci sono blocchi, e a calmare quelle emozioni che a volte sembrano incontrollabili. Il corpo racconta la ferita quando la mente ancora la nega. E imparare ad ascoltarlo è il primo passo per liberarti.

Si può guarire dalla dipendenza affettiva?

Naturalmente si può guarire dalla dipendenza affettiva. Il punto è, però, che la sola consapevolezza non basta. Nel mio lavoro con La Fiamma di Artemide, infatti, lavoro su 4 pilastri: mente, corpo, emozioni e spirito. Perché affrontare solo un aspetto non ti porta davvero a un cambiamento definitivo, ma a lungo andare ti porta a ripetere lo schema.

Se lavori solo sul mentale, il corpo può portarti indietro, avendo immagazzinato in sé le memorie del trauma. Se lavori solo sul corpo, non hai la comprensione di cosa stai vivendo. Se lavori solo sulla consapevolezza e la meditazione, ti manca sia la componente somatica sia quella mentale.

Un lavoro integrato, invece, ti permette di trasformarti completamente e di scegliere una nuova identità, capace di aiutarti a vivere un amore sano.

In conclusione

Riconoscere la ferita e il pattern è il primo passo. Ma il vero cambiamento è passare dalla ferita che sei alla libertà di amare senza dipendere.

Se vuoi scoprire quanto sei ancora nel loop del non essere scelta, fai questo test gratuito in meno di un minuto. -> Fai il test

Come sempre spero di esserti stata utile.

Tanta luce, Maria

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