Ti è mai capitato di iniziare a meditare e sentirti più agitata invece che rilassata?
Oppure di percepire tensioni nel corpo che prima non notavi nemmeno?
Non è un errore. E non significa che stai meditando male.
In questo articolo ti spiego cosa succede davvero nel corpo quando mediti — sia a livello scientifico che energetico — e perché a volte può essere più intenso di quanto ti aspetti.
Indice
Cosa succede al corpo durante la meditazione
Cervello: attivazione e silenziamento
All’inizio della meditazione il cervello si attiva molto.
E questa cosa spesso viene interpretata male.
In realtà non è che stai facendo fatica perché non sei capace.
È che stai portando attenzione dove prima non c’era.
Le regioni subfrontali e temporali si attivano intensamente: è il processo di autocontrollo neurale che serve per calmare la mente.
Poi, man mano che la meditazione si approfondisce, questa attivazione si riduce e si concentra su alcune aree specifiche, come la corteccia subfrontale destra e l’insula.
Parallelamente, l’amigdala — che è la parte del cervello che gestisce paura e stress — riduce la propria attività.
E questo abbassa i livelli di ansia.
Anche la Default Mode Network (DMN), cioè la rete cerebrale che si attiva quando la mente vaga, si attenua.
Tradotto: meno rumore mentale.
Sistema nervoso autonomo
La meditazione attiva il sistema nervoso parasimpatico (quello del “riposo e recupero”), riducendo l’attività del sistema simpatico. Questo si traduce in un calo misurabile della frequenza cardiaca e in un aumento della heart rate variability (HRV) ad alta frequenza, che è un indicatore diretto dell’attività parasimpatica. Già dopo una singola sessione breve, uno studio della Michigan Technological University ha rilevato una riduzione dello stress meccanico sulle arterie, con potenziale beneficio per organi come reni e cervello.
Neurotrasmettitori e ormoni
Durante la meditazione aumentano i livelli di dopamina (neurotrasmettitore del piacere), serotonina (legata al benessere) e GABA (che induce calma), secondo quanto riportato da ricercatori di Stanford. Contestualmente, si osserva una riduzione del cortisolo, il principale ormone dello stress, anche in risposta a sessioni singole. Questi cambiamenti non avvengono in modo brusco ma come uno “shift” complessivo verso uno stato più positivo e rilassato.
Effetti misurabili dopo una sola sessione
Uno studio specificamente progettato per misurare gli effetti di una singola sessione (non cicli di settimane) ha documentato:
- Riduzione significativa dell’ansia nell’arco di un’ora dopo la sessione
- Riduzione dello stress cardiovascolare (pressione sulle pareti arteriose)
- Effetti che persistevano ancora una settimana dopo, in chi continuava a praticare
Questo studio è particolarmente rilevante perché la maggior parte delle ricerche misura effetti su programmi di 8 settimane (come l’MBSR), mentre questo ha isolato l’effetto di una sessione singola.
Muscoli e tensione fisica
Le tecniche di body scan e rilassamento progressivo usate in meditazione aumentano la consapevolezza della tensione muscolare e ne favoriscono il rilascio attivo. Questo è direttamente correlato alla riduzione del cortisolo: meno cortisolo significa meno tensione cronica, infiammazione e sintomi somatici come la cefalea tensiva.
Si capisce bene già solo da questi studi scientifici che anche la singola seduta di meditazione ha beneficio diretto sul corpo, sulla mente e sulle emozioni.
La durata della meditazione ideale è di 30 minuti, ma già da 12 minuti il cervello comincia a cambiare.
Cosa Succede a livello spirituale quando mediti: i Passi di Rientro.
A livello spirituale il meditante sperimenta diverse fasi, che il mio maestro chiama “I passi di Rientro” che corrispondo a un approfondimento progressivo dello stato di meditazione, da uno stato di allerta e quindi di identificazione con l’Ego a uno stato di fusione con il Testimone, o il Sé osservante, l’Anima.
I passi di Rientro:
- Presenza mentale
- Presenza reale, o diretta
- Corpo energetico
- Pace
- Testimone/Sé osservante.
Presenza mentale
All’inizio della meditazione il meditante è ancora presente, infatti si parla di presenza mentale. È il momento in cui l’ego/personalità è ancora attivo e cerca stimoli per non “annoiarsi” è il momento in cui le persone sono più agitate perché il “cervello-scimmia” si annoia facilmente e cerca sempre nuovi appigli per essere stimolato. La presenza mentale significa essere presenti ma attraverso il filtro della personalità. Quindi è una presenza che descrive, giudica, valuta, seleziona.
Nella presenza mentale il meditante c’è nel presente, quindi non sta vagando nella mente nel passato o in possibili scenari futuri, ma filtra la realtà secondo il giudizio.
Presenza reale
Quando il meditante si lascia andare emerge la presenza reale, che è la consapevolezza diretta e non filtrata del momento presente da parte del meditante. Il meditante dunque vive l’esperienza senza deformarla con il giudizio di buono o cattivo o mi piace non mi piace, semplicemente sperimenta “il corpo nel corpo” osserva la mente, senza identificarsi.
Corpo energetico
In una sequenza non necessariamente lineare a un certo punto emerge nell’esperienza il corpo energetico, che viene percepito dal meditante sotto forma di brividi o di “formiche”, come una sensazione di frizzantezza sulla pelle. Solitamente questa sensazione parte dai palmi delle mani e sotto i piedi, ed è presente spesso anche intorno alla bocca. Il corpo energetico emerge quando il controllo razionale si abbassa e l’esperienza dei campi sottili aumenta. E’ giusto che il meditante in questo momento espanda l’osservazione del corpo energetico perché è la seconda porta verso l’Essere, il Testimone.
Pace
La pace emerge come senso di tranquillità, come “sentirsi a proprio agio” e non avere più la necessità di uscire dalla meditazione, anzi. Il meditante sperimenta il desiderio di non uscire dallo stato meditativo. Ed è qui che in effetti si dice che la persona sia “entrata” in meditazione. Il mio suggerimento è di non smettere di meditare finché non si sente questa sensazione di gradevolezza, tranquillità, pace, perché altrimenti non si sta effettivamente entrando in contatto con l’Essere.
Il testimone
La posizione del Testimone è lo stato più avanzato della meditazione, ed emerge quando effettivamente il “meditante” non c’è più, ovvero la persona che medita non si identifica più nella personalità ma nella pura consapevolezza, che emerge come un telo su cui si susseguono le sensazioni fisiche, le emozioni i pensieri, e gli eventi esterni. Questo è lo stato che raggiungo i meditanti avanzati, i monaci tibetani e le persone con un forte stato di illuminazione spirituale. Non sempre si riesce a raggiungere questo stato e non si dovrebbe nemmeno cercarlo, perché spesso accade “da sé”.
Perché emergono emozioni o si amplificano le tensioni quando mediti?
Come abbiamo visto nelle due sezioni sia scientifica che spirituale, durante la meditazione diminuisce progressivamente il controllo razionale, quello che quando siamo nella vita di tutti i giorni sopprime determinate sensazioni ed emozioni. Quando meditiamo, il controllo si abbassa e quindi semplicemente emerge a un “volume più alto” quello che era già presente ma non ci rendevamo conto ci fosse.
Quindi, durante la meditazione, potresti sentire tensioni fisiche intensa, emozioni che emergono e disagio che prima non percepivi ci fosse. Il punto è che queste cose emergono perché devono essere osservate e lasciate andare. Ed è la meditazione stessa che con questo processo di osservazione e rilascio ti aiuta a lasciare andare delle tensioni e delle emozioni che non sapevi nelle no di provare. Se continui a restare nello stato meditativo, entrerai nella fase della pace e della tranquillità in cui anche se senti del dolore fisico o emotivo, lo percepisci come qualcosa di assolutamente gestibile e non pericoloso o dannoso.
Cosa succede se mediti ogni giorno
Se mediti ogni giorno, grazie alla neuroplasticità nel lungo termine avrai questi benefici:
- Regolazione del sistema nervoso
- Maggiore stabilità emotiva
- Meno reattività automatica
Gli errori che fanno sembrare la meditazione inefficace
Fermo restando che dal mio punto di vista non ci sono davvero errori che si possono fare durante la meditazione, ciò che io sconsiglierei di fare a un meditante che inizia a meditare o che vuole integrare la pratica nella sua vita quotidiana è questo:
- Non smettere di meditare prima di arrivare a quel senso di pace di cui ti parlavo, perché tecnicamente non sei ancora davvero entrata in meditazione e quindi in contatto con il Testimone
- Non cercare risultati immediati, non meditare per “ottenere qualcosa”, ma fallo solo come cura personale, come stile di vita di una persona che vuole migliorarsi e prendersi cura di sé.
- Non ti preoccupare dei pensieri intrusivi, il punto non è non avere pensieri, il punto è disidentificarti da essi e “restare tranquilla” anche quando la tempesta di emozioni e pensieri divampa.
Se ti riconosci in queste descrizioni
Se durante la meditazione senti che emergono emozioni forti, non è perché stai sbagliando.
È perché il corpo sta iniziando a parlare.
Se vuoi iniziare a lavorarci in modo guidato, puoi partire dalle meditazioni che utilizzo anche nei miei percorsi, acquistando il boundle di meditazioni guidate.
Inizia la Trasformazione con Reborn
Il percorso gratuito di 5 giorni per liberarti dall’identità dipendente e manifestare un amore sano, con strumenti di Mindfulness, Medicina tradizionale cinese e spiritualità non duale.
Ricevi ogni giorno una e-mail nella tua casella di posta che ti guiderà nel percorso di liberazione.
Inizia la Trasformazione con Reborn
Il percorso gratuito di 5 giorni per liberarti dall’identità dipendente e manifestare un amore sano, con strumenti di Mindfulness, Medicina tradizionale cinese e spiritualità non duale.
Ricevi ogni giorno una e-mail nella tua casella di posta che ti guiderà nel percorso di liberazione.
Reborn.
Iscriviti per partecipare al percorso gratuito di 5 giorni!
Grazie!
Controlla la mail per confermare l'iscirzione.
Preparati a vivere il percorso che farà iniziare la tua rivoluzione personale.
Ci vediamo il 2 gennaio nella tua casella di posta.
Maria
